WABI si affaccia in Europa
WABI si affaccia in Europa e partecipa a “Inclusive Evolution: The Next Generation 2026” a Budapest.
Dall’11 al 15 settembre 2026 WABI ha partecipato per la prima volta a un Partnership Building Event Erasmus+, a Budapest confermando così la scelta di muoversi allargando la prospettiva sull’Europa e creando legami di cooperazione internazionale.
Sono stati tre giorni di lavoro, confronto e incontri che hanno aperto a WaBi una porta concreta sull’Europa, potendosi confrontare con altre associazioni e organizzazioni provenienti da diversi Paesi, tra i quali Belgio, Romania, Ucraina, Albania, Bosnia Erzegovina, Islanda, Armenia, Turchia e Georgia.
L’obiettivo principale: conoscersi e creare legami per partecipare assieme a progetti Erasmus+ che prevedono la partecipazione dei giovani e lo scambio internazionale con finalità di promuovere l’educazione non formale, la conoscenza tra le culture e sviluppare così un sentimento di appartenenza allargato, che vada oltre i confini nazionali e che stimoli fin dalla gioventù la curiosità e l’interesse nello scoprire e nel conoscere.
Ovviamente il tutto è in linea con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile previsti nell’Agenda 2030 dell’Unione Europea.
L’evento
Il Partnership Building Event “Inclusive Evolution: The Next Generation 2026” è stato organizzato a Budapest da Babilon Travel, ONG rumena attiva nella mobilità giovanile europea, con a capo Gabriel Nagy e con il coordinamento dei project managers Laert Rakipaj e Anett Dobrai-Rakipaj. L’obiettivo: far incontrare organizzazioni di diversi Paesi europei per costruire insieme nuovi progetti Erasmus+ Gioventù, con l’inclusione come filo conduttore.
Per WABI ha partecipato Stefania Molinari, responsabile delle relazioni internazionali dell’associazione presentando il profilo dell’associazione dedicato alla tutela del territorio, alla sua scoperta attraverso la mobilità lenta e allo sviluppo e educazione ambientale attraverso il cammino. Nei giorni a disposizione Stefania ha gestito il network con i restanti undici partners e ha presentato due idee progettuali già abbozzate riguardanti la partecipazione a uno scambio K1 che preveda uno “Youth Exchange” (mobilità delle persone) e anche, in un secondo momento, a un K2 incentrato sul lungo termine e incentrato sull’analisi di qualità, innovazione e buone pratiche da adottarsi insieme agli altri partners collaboratori.
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I partner incontrati
A Budapest si sono ritrovate organizzazioni giovanili e della società civile provenienti da tutta Europa e dai Paesi partner, accomunate dall’interesse per inclusione, sostenibilità e sviluppo dei territori. Tra workshop, sessioni di matching e momenti informali, WABI ha presentato il proprio metodo (cammini, interpretazione del patrimonio, educazione ambientale outdoor) e trovato interlocutori sinceramente interessati.
Da questo confronto, ad oggi WABI è in selezione per due progetti europei e ha presentato, insieme a un’associazione belga, una candidatura come partner di uno Scambio Giovanile e un’altra per la realizzazione di un Youth Workers Training (training per persone che lavorano coi giovani) insieme a una associazione rumena. Per una realtà alla sua prima esperienza Erasmus+, è un punto di partenza notevole.
La visione europea di WABI
Dal 2019 WABI progetta cammini e itinerari culturali come strumenti di sviluppo dei territori rurali, montani e periurbani della Lombardia: oltre dieci progetti realizzati, sei Comuni coinvolti in Val Cavallina, una rete di più di cinquanta organizzazioni. Budapest segna il passaggio dalla scala regionale a quella europea, senza perdere il radicamento locale.
Le direzioni per i prossimi anni:
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Entrare stabilmente in Erasmus+ Gioventù, costruendo relazioni durature con partner europei e non UE.
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Attivare la struttura di Gaverina Terme (Val Cavallina), in collaborazione con la cooperativa L’Innesto, come sede di scambi giovanili e attività di comunità internazionali.
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Portare in Europa il proprio know-how: interpretazione del patrimonio, co-progettazione partecipata ed educazione non formale all’aperto, accessibili anche ai giovani con minori opportunità.
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Usare l’arte e la creatività come strumenti per far dialogare i giovani, accanto al cammino e al racconto dei luoghi.
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Rafforzare il ponte Italia–Germania, grazie alla presenza in Sassonia della responsabile delle relazioni internazionali e al legame con la comunità del Patto Rurale europeo. (non so se vogliamo aggiungerlo)
Prospettive 2027
Il 2027 sarà l’anno in cui le relazioni nate a Budapest diventeranno progetti e in cui altri ancora potranno iniziare grazie alle nuove relazioni internazionali intrallacciate.
Il bilancio è positivo: in pochi giorni a Budapest una piccola associazione bergamasca ha trovato compagni di strada in Europa e ora si tratta di camminare insieme, passo dopo passo, come WABI sa fare.

